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Articolo 29

In tutto hanno perso la vita 29 persone
Recuperato dalle macerie anche l'ultimo corpicino
La tragedia di San Giuliano
26 i bimbi morti nella scuola
Salvate 35 persone, 61 i feriti
Tremila gli sfollati, allestita la tendopoli
SAN GIULIANO DI PUGLIA - E' finita. Se n'è andata
anche l'ultima speranza per i bambini di San Giuliano, che nella scuola
Francesco Iovine di San Giuliano di Puglia, si è accesa e si è spenta in pochi
minuti alle 11 e 30, a 24 ore esatte dalla scossa che ha buttato giù l'edificio
uccidendo 26 bambini e una maestra. Si trattava di una voce che parlava di un
piccolo trovato ancora in vita. Poi si è saputo che, sì, un bambino era stato
tirato fuori, ma, se aveva dato segni di vita, questi erano durati pochi minuti.
Da lì, in poi, altri due morticini recuperati, infine l'ultimo, liberato dalle
macerie nel primo pomeriggio. E il bilancio è diventato definitivo.
Eccolo, nella sintesi fredda delle cifre. Nella scuola, al momento del
terremoto, c'erano 62 persone: 56 bambini, 4 insegnanti e 2 bidelle. I piccoli
morti sono 26, con loro ha perso la vita la maestra Carmela Ciniglio, 40 anni,
sposata, un figlio di 17. I soccorritori hanno salvato 30 scolaretti e 5 adulti.
Il conto torna e bisogna aggiungerci due altre vittime nel crollo di un'altra
abitazione. Il terremoto che ha colpito il Molise, dal punto di vista delle
perdite umane, è tutto qui, tutto concentrato nei 29 morti di San Giuliano di
Puglia. Domenica ci saranno i funerali e sarà una cosa straziante, con tutte
quelle bare bianche, con una classe intera,
quella del 1996, quella dei piccini di prima elementare spazzata via dal
crollo..
I dati diffusi dalla Prefettura di Campobasso aggiungono che dei 61 feriti,
prevalentemente politraumatizzati, 39 sono stati ricoverati nell'ospedale di
Larino, 22 in quello di Termoli.
Due dei sopravvissuti, un bambino e una bambina, sono stati trasferiti nella
notte a Roma e ricoverati nell'ospedale Bambin Gesù. In un primo momento erano
stati portati all'ospedale di Termini Imerese, dove era stato loro diagnosticato
uno schiacciamento e possibili lesioni interne. Secondo il bollettino medico
diffuso in mattinata, le loro condizioni sarebbero "stabili, pur nella gravità
della situazione".
Notizie preoccupanti arrivano anche dal Policlinico di Bari. Due bambini,
ricoverati nel reparto rianimazione, sarebbero in gravi condizioni. Uno è stato
sottoposto ad intervento chirurgico ed ora è sotto ventilazione artificiale; per
l'altro invece si parla ancora di "condizioni instabili". Per entrambi la
prognosi è riservata.
E la notte scorsa per tutto il paese è stata terribile: molti hanno dormito in
macchina, altrettanti non hanno dormito affatto, impauriti anche da un'ennesima
scossa, all'1,40, di 2,9 gradi della scala Richter. Gli uomini della Protezione
civile hanno distribuito acqua e pasti caldi a chi, fuori della scuola Francesco
Iovine, piangeva e sperava.
E i vigili del fuoco hanno penato per ore, prima di riuscire a liberare Angelo,
nove anni, intrappolato sotto un cumulo di macerie in quella che era la sua
classe. Poi, finalmente, alle quattro, ce l'hanno fatta: il bambino è stato
tirato fuori vivo e, fra gli applausi della disperazione, trasportato in
ospedale. Dopo aver trascorso 15 ore accanto a una sua piccola compagna, ormai
senza vita.
Il paese intero piange le piccole vittime, allineate nel palazzetto dello sport,
con l'elenco dei morti appesi al muro. Proprio qui, vista l'inagibilità della
chiesa, si terranno i funerali.
Ora la polemica investe la scuola, ristrutturata un anno fa. L'edificio
originario era degli anni Sessanta, ma la parte crollata sarebbe proprio quella
di più recente costruzione: i solai ed il tetto, rinforzati in cemento, si
sarebbero abbattuti sulle strutture più leggere, fatte di foratini.
I danni sono ingenti, oltre che a San Giuliano, anche nei comuni limitrofi di
Montelungo, Collotorto, Santa Croce di Magliano, Larino e Bonefro. Crolli anche
in provincia di Foggia ed, in particolare, nel comune di Casalnuovo Monte Rotaro,
senza però danni a persone.
Sono già tremila le tende montate dalla Protezione civile per accogliere i
senzatetto in dieci aree di altrettanti comuni colpiti. Al lavoro anche 900
volontari che aiuteranno a distribuire i quattromila pasti caldi preparati per
il pranzo. Sono quattro le cucine da campo allestite e 192 i mezzi impegnati
nell'opera di soccorso.
Intanto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha avuto un lungo
colloquio telefonico con il sindaco di San Giuliano di Puglia, Antonio Borrelli,
al quale ha espresso solidarietà ma anche cordoglio: nel crollo della scuola di
San Giuliano ha perso la vita anche la figlia del sindaco.
Ed è stata annullata la visita in Molise del ministro dell'Interno, Giuseppe
Pisanu. Il ministro è in contatto con la Protezione civile e i vigili del fuoco,
ma avrebbe deciso di non recarsi in Molise per non intralciare il lavoro dei
soccorritori.
(LA
REPUBBLICA 01/11/2002)

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