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Editoria e Pubblicazioni > Libri di avventura

Il genere avventuroso  è in crisi  nell’attuale panorama editoriale in quanto editori ed autori non investono in questo genere letterario. Le ragioni possono essere diverse: da una parte il film  di azione, di fantascienza, le spy-stories hanno sottratto al romanzo di avventura il dominio di “straordinario” , di inconsueto e di extraquotidiano che gli apparteneva; da un’altra, se tramite esso era possibile conoscere mondi sconosciuti, come con i romanzi di Salgari, oggi in pratica i mondi sconosciuti non esistono più dal momento che una crociera o un viaggio acquistato anche a prezzi modici presso una qualsiasi agenzia può portarci in breve tempo in qualsivoglia parte del mondo: di conseguenza, ciò che una volta era l’altro  e l’altrove  oggi è diventato il medesimo e il qui e adesso. Indubbiamente le conseguenze educative sono molto negative perché il romanzo di avventura, in tal modo, era un romanzo di iniziazione e di formazione: l’individuo si metteva alla prova con l’ignoto, lanciava una sfida a ciò che sembrava impossibile, compiva un’esperienza in un ambiente diverso dal proprio, noto e abituale e realizzava da esso un’evasione rigenerante che gli avrebbe consentito, poi, al ritorno, di modificare il suo ambiente, mettere al suo servizio le proprie energie rigenerate da quelle esperienze e avere consapevolezza degli eventi.

L’avventura è sempre una proiezione all’esterno (l’intrapresa di un viaggio), la conoscenza di un mondo diverso e il confronto con esso, il mettersi in discussione affrontando difficoltà impreviste con le proprie forze, osare per superare l'o’tacolo, e infine il ritorno. Questo schema è presente in poemi epici classici come l’Odissea  e le Argonautiche  (da riflettere, in questi, il tema del nòstos=ritorno) così come nei romanzi salgariani, in quelli di Verne fino al fascino tutto moderno e novecentesco di Melville, per il quale il capitano Achab, our sapendo che non sarebbe tornato dal viaggio contro l’impossibile, s’imbarca ugualmente sul Pequod

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