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Editoria e Pubblicazioni > Letture consigliate

Silvana Gandolfi     Jacqueline Wilson

 

 

Pablo Neruda, Tu piccolo infinito, ed. Salani 2002

Una scelta raffinatissima delle più belle liriche d’amore del grande poeta cileno a cura di Donatella Ziliotto

 

Gaetan Soucy, La bambina che amava troppo i bambini, ed. Marcos y Marcos

Una narrazione sostenuta, sempre sospesa tra il reale e il fantastico, tra la veglia e l’allucinazione, in un linguaggio originale e personalissimo che fa riscoprire il gusto dell’invenzione, dell’esternazione delle “voci di dentro” estraendo le parole dal vivo dei sensi.

 

Rudyard Kipling, Puck il folletto, ed. Adelphi 2003

Un  Kipling insolito ci presenta dei racconti nei quali Pucl, fauno di shakesperiana memoria, ricrea il passato e rappresenta gli Arcani dellìImpero (britannico), i centurioni romani di stanza al Vallo di Adriano, e poi ancora i cavalieri della conquista normanna, i Vikinghi sulle coste dell’Africa e infine l’esodo delle Fate dall’isola di Albione: un tributo offerto all’Inghilterra, che l’Autore definisce <il più meraviglioso di tutti i paesi stranieri dove sia mai stato>.

 

Matilde Callari Galli (a cura di), La TV dei bambini, i bambini della TV, Bonomia nUniversity Press, Bologna 2003

“I bambini di oggi – proprio come i nativi di ieri – possono fornire nuovi percorsi e inedite interpretazioni del concetto di uso del testo televisivo, arricchendo di complessità e sfumature le domande che inseguono gli studiosi del fenomeno mediatico”. (libro particolarmente raccomandato a insegnanti e genitori, ai quali si ricordano gli ormai classici “Lo schermo incantato” di Marina D’Amato e “istruzioni per l’uso del televisore” di Lastrego-Testa).

 

 

 

 

  Silvana Gandolfi

 

Attualmente è forse la più sofisticata e raffinata delle nostre narratrici per ragazzi. Nata a Roma nel 1940 da padre triestino e da madre russa, Silvana Gandolfi si è laureata in Psicologia dopo un curriculum di studi non sempre regolare, dopo il matrimonio, la nascita di un figlio e il divorzio. Per vivere ha scritto oroscopi e novelle per riviste femminili e ha tenuto la posta di Albano e Romina rispondendo ai fans in vece loro, ha scritto romanzi rosa e ha fatto traduzioni, e prima che di libri per bambini si è interessata di psicoanalisi, buddismo, viaggi ( <per me il viaggio è come una droga>, dice di sé ): <Vivo in un piccolissimo appartamento del centro storico di Roma: angolo cottura, niente gatti, libri chiusi in scatoloni per mancanza di spazio. Qui scrivo e conduco una vita tranquilla e isolata. Ma poi qualcosa scatta all’improvviso dentro di me: è l’istinto della fuga. E’ anche la nostalgia dei miti romantici di Conrad, di Stevenson, Così devo partire, da sola, per uno dei miei lunghi vagabondaggi, spinta dal bisogno di inseguire la grande avventura, l’estremo limite. Ciò che provo, a conclusione di questi viaggi, mi serve per ricominciare a scrivere.> ).

 ·             La scimmia nella biglia, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1992

Sara, in un giorno in cui si sente particolarmente depressa, accetta di scambiare il suo posto con quello della scimmietta Aluk, chiusa in una biglia di vetro trovata durante una passeggiata in campagna. Si fa notare e ammirare per le sue acrobazie e stravaganze, ma anche beffare dagli altri. Un giorno riesce a riprendere possesso del suo corpo e giura che la cosa non avverrà più, ma le “ricadute” sono frequenti…

In forma di fiaba è rappresentata la dialettica tra la parte selvaggia e la parte civilizzata della bambina.

 ·             Pasta di drago, ed. Salani, collana “Superistrice” 1993

Un turista inglese di mezza età, Andrew Stone, viene trascinato dalla moglie Deborah in un terribile viaggio in Nepal, organizzato dal Club degli Avventurosi Gaudenti. In un momento di evasione, incontra un vecchio mendicante cieco che gli affida un vasetto di coccio da portare alla sua nipotina Kumari Reale di Kathmandu. Il vasetto contiene la misteriosa “pasta di drago”…

Un’intricata avventura, ricca di colpi di scena, che narra la vicenda di un uomo che non vuole invecchiare.

 ·             Occhio al gatto!, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1995

La cioccolata cibo degli dei, la telepatia tra uomo e gatto, l’addomesticamento degli animali, il fascino di Venezia…

 ·             L’isola del tempo perso, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1997

<Un’avventura fantastica e colorata, ricca di colpi di scena e di suspense, a cui la filosofia del dolce far niente – una specie di scoperta della New Age, alla fine – dà un sapore intrigante e modernissimo> (Teresa Buongiorno, in <LiBeR>, luglio-settembre 1997)

 ·             La memoria dell’acqua, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1999

Nella cornice di un viaggio esotico, grandi domande esistenziali: può la diversità essere considerata solo un handicap o può essere ritenuto anche uno straordinario privilegio? Fa più paura crescere o un’eternità piena di ombre?

 ·             Aldabra, la tartaruga che amava Shakespeare, ed. Salani, fuori collana, 2000

La tartaruga Aldabra, geochelone gigantea, prende il nome dall’isola di Aldabra dove l’Autrice si è recata in vacanza. La nonna Eia intrattiene con la nipotina un dialogo teatrale basato sui drammi di Shakespeare, sullo sfondo di una Venezia limpida e solare Compito della tartaruga è quello di di simboleggiare la pesantezza, la lentezza e l’apparente assenza di vecchiaia… La lenta trasformazione della vecchiaia diventa un recupero di vitalità (Donatella Ziliotto)

 

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   Jacqueline Wilson

Si firma col suo nome da sposata, anche se è divorziata da molto tempo, ed è nata a Bath, nel Somerset, nel 1945. Non ha compiuto studi letterari e ha svolto intensa attività giornalistica, prima su Kackie, una rivista per ragazzine, poi su una rivista femminile, Red Letter. I suoi romanzi raccontano di bambine alle prese con problemi comuni come la separazione dei genitori, la ricomposizione di una nuova famiglia ecc.: storie di vita reale, cose che potrebbero accadere a tutti perché, come dice Lei stessa, non c’è bisogno di andare a cercare il romanzesco in contrade lontane, è la nostra vita ad essere romanzesca ed è soprattutto della propria vita che i bambini amano sentir parlare.

 ·             La bambina con la valigia, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1992

·             Bambina affittasi, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1994

·             C’è poco da ridere, ed. Salani, collana Gli Istrici, 1994

·             I topi ballano, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1995

·             Fotocoppia, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 1996

·             Facciamo che ero Lotti, ed. Salani, “Gli Istrici”, 2000

·             Il potere dell’ombra, ed. Salani, collana Le Linci, 1994

·             La mamma tatuata, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 2001

·             O la va o la spacca, ed. Salani, collana “Gli Istrici”, 2001

 

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