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Fiaba >
C’era una volta è l’inizio di tutte le fiabe, se vogliamo usare un’immagine possiamo dire che è l’interruttore della fiaba. Cosa significa: semplicemente che c’era una volta e adesso non più: c’era una volta, tanto tempo fa (“quando Dio era più vicino agli uomini”, “quando il sole era più vicino alla terra”,) ma adesso non più. Questo serve a creare nel bambino uno stato d’animo rassicurato, sereno, in quanto le vicende che si stanno per narrare potrebbero creare ansia, apprensione e paura (si pensi agli orchi e alle streghe, ai lupi che mangiano gli uomini), ma se il bambino sa che accadeva una volta tanto lontano da lui sa anche che non può accadere oggi, e allora si dispone all’ascolto con curiosità e senza ansia. Lo scarto temporale è essenziale per la fiaba: se infatti trovassimo delle coordinate temporali (es. “c’era una volta, nel 1850”) quello tutto può essere tranne che una fiaba. Essenziale è anche lo scarto spaziale: nelle fiabe non sono indicati con precisioni località geometriche, distanze kilometriche e altri dati descrittivi realistici: non troviamo mai periodi del tipo “C’era una volta in Abruzzo, nel 1852, vicino la città dell’Aquila, una montagna alta 2910 metri chiamata Gran Sasso”; nella fiaba tutto è indistinto perché deve essere immaginato, il racconto deve dare la possibilità di creare delle immagini mentali. Se non da indicazioni di luogo e di tempo come fa la fiaba a esprimersi? Lo fa parlando un linguaggio naturale, nel quale le analogie col mondo della natura danno le coordinate di cui normalmente si servono i racconti realistici: “lontano lontano, dove finisce il mondo”, “una montagna alta che quasi toccava il cielo”, “dopo montagne, boschi, valli, pianure e città”. Ancora, per descrivere i personaggi: “bella come il sole”, “capelli biondi come il grano”, “la bocca rossa come una ciliegia”, “gli occhi azzurri come il cielo”, “brutta come la morte”, “era il condensato di mille cancheri”. Nella fiaba, inoltre, il personaggio è “piatto”, ossia o è buono o è cattivo, non può essere l’una e l’altra cosa nello stesso tempo: il personaggio “doppio”, amletico o del genere 2Dottor Jeckyll e Mister Hyde” non è ammesso. |
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